Il ritmo della Terra viene letto attraverso gli strati e le asperità di una pietra sedimentaria, come a leggere il tempo e la storia. Questa è l’idea dell’opera di Elisa Strinna che ha lavorato sui ritmi della natura e dell’uomo. Anche le strutture e i sistemi prodotti dall’umanità seguono un andamento alternato, di periodi di crisi e stabilità: attraverso la traduzione in suono dei lasciti del tempo sulla pietra, si è cercata una diversa lettura di questa ciclicità.

Il Laboratorio Creativo Geppetto ha realizzato la struttura e lavorato sulla tecnologia necessaria per tradurre le irregolarità della pietra sedimentaria in suono. Il cuore di un giradischi applicato a una guida verticale permette di leggere il profilo della pietra ed esprimere le sue variazioni in suono e ritmo, attraverso un’apposita elaborazione audio.

Artista

Elisa Strinna

Dove

galleria MASSIMODELUCA,
Via Torino 105q (Mestre)

Quando

17.01.2014 > 28.02.2014

Sito

Giusy Pirrotta | Elisa Strinna
Tanto tempo fa, quando la Terra era piatta

 
 
 
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