Le lampade Zero Ossigeno si accendono e si spengono con un piccolo gesto della mano. Sono prive di un interruttore fisico grazie alla presenza di un sensore di prossimità che collegato ad un microprocessore permette alla lampada di accendersi e spegnersi avvicinando la mano alla sorgente luminosa. Il nome infatti deriva proprio dalla quantità di ossigeno che rimane durante la combustione di una fiamma quando questa viene coperta.

Le due lampade, presentate al Festival di design indipendente Operae 2015 come prototipi, sono realizzate interamente in autoproduzione da Susanna Pilia, designer e ceramista autrice del marchio Peralia nonché collaboratrice del nostro laboratorio fin dagli inizi.

Per la realizzazione della componente elettronica del progetto abbiamo lavorato inizialmente ad un prototipo funzionale, che potesse comunque rispettare le dimensioni ridotte necessarie al progetto, per poi passare alla progettazione di un circuito finale pronto per la produzione.

Designer

Susanna Pilia

Anno

2015

Sito

Peralia Zero Ossigeno

 
 
 
 
 
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